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POPSTRANGERS

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popstrangers

Venerdì 4 aprile Popstrangers dalla Nuova Zelanda a Birreria 34.

I radar musicali non troppo spesso catturano i segnali provenienti dalla Nuova Zelanda, ma quando talvolta succede, si rimane sempre colpiti dai validi gruppi che arrivano da quella remota terra.
I Chills, i Crowded House, i Die! Die! Die! sono alcuni dei nomi che questa isola ci ha regalato, proposte musicali non innovative ma che se la contendono alla pari con il rock statunitense e britannico.

Adesso è il momento dei Popstrangers, terzetto, giunto al suo esordio dopo due Ep e un singolo, che maneggia con irruenza il rumore immergendolo dentro dolcezze pop e oscurità wave.
“Antipodes” è il loro viaggio sonico, un liquame psichedelico melmoso basato su una sezione ritmica molto quadrata e chitarre effettate piene di saturazioni fuzz, e chorus e delay a più non posso.
Un esempio della loro stonatura elettrica lo si trova nella seconda traccia, “In Some Ways”, brano i cui suoni vengono rallentati e slabbrati come se la propria mente, inacidita, fosse avvolta da un'onda fluttuante. Dunque, chi ha comprato il vinile non deve temere che il piatto si sia messo a fare le bizze con strani giri come se il sistema meccanico fosse guasto, ma è proprio il pezzo che è “rotto” di suo.

Gli altri nove episodi non eccedono con queste storture, ma di sicuro mantengono un incedere lisergico sempre virato verso lo scuro, con episodi che funzionano proprio perché l'arrangiamento è ben curato. È soprattutto il cantato che ha il merito, grazie alle sue linee melodiche, di far memorizzare le canzoni, come nella coinvolgente e decadente “Full Fat”, o nell'esuberante “Heaven”, probabilmente l'episodio più pop dell'intero progetto.

Chi ha esaltato l'esordio dei TOY o è un appassionato seguace degli A Place To Bury Strangers non può negarsi la scoperta anche dei Popstrangers, poiché, pur essendo agli antipodi geografici, la loro musica suona più che mai familiare, rivelando soprattutto un notevole potenziale, ascolto dopo ascolto.
(Gianluca Polverari)

 

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Birreria 34
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